Giro dei tre laghi
Bergamo Gravel alla conquista della Brianza
Ci si ritrova di domenica mattina alle 8, è una calda giornata di giugno ma il sole non è ancora fortissimo al Rudun.
Il richiamo del Giro d’Italia appena passato è ancora forte qui…oggi anche noi facciamo l’impresa degna di un PRO.


Ci aspetta un mega giro, l’abbiamo chiamato “Il giro dei tre laghi” perchè oggi la bici si punta in direzione del lago di Annone, Pusiano e Segrino.
Lago di Annone
È il più grande dei tre, diviso in due bacini — occidentale e orientale — separati da una lingua di terra. Si trova tra le province di Lecco e Como, nel cuore della Brianza. Ha acque tranquille e rive verdi, è molto frequentato per la pesca e la birdwatching, grazie alla ricca fauna acquatica. Non è balneabile, ma il paesaggio circostante è molto piacevole.
Lago di Pusiano
Situato tra Como e Lecco, è un lago di origine glaciale dall’aspetto suggestivo, circondato da colline boscose. È alimentato dal torrente Lambro, che poi prosegue il suo percorso verso sud. Anche questo lago è apprezzato per la pesca e per le passeggiate lungo le sponde. Il borgo di Pusiano, affacciato sull’acqua, ha un carattere tranquillo e autentico.
Lago di Alserio
È il più piccolo e riservato dei tre, nella provincia di Como. Molto amato dai locali, è circondato da una riserva naturale che lo rende un piccolo angolo di pace. Proprio per via della sua tutela ambientale, è uno dei laghi meglio conservati della zona. Ideale per passeggiate naturalistiche e per chi cerca tranquillità lontano dal turismo di massa.
Un 150km con 1.500mt di dislivello, sembra poco più di un “niente di che”, ed invece è venuta fuori una bella impresa epica degna di Bergamo Gravel.
Iniziamo raggiungendo il “Parco Agricolo del Nord Est” (detto per gli amici RioVallone"), la grandinata dei giorni scorsi ha fatto disastri, dobbiamo procedere a rilento lungo i single track del parco.
Vimercate, Arcore, Lomagna siamo qui in un attimo…
Siamo più o meno al 35esimo chilometro ma il tempo vola in fretta.
Ecco, per chi vorrà fare questo giro, prendetevi tutta la giornata, il percorso è molto bello ma lento, ci sono tanti su e giù da fare, c’è tanto sterrato e in alcuni pezzi c’è qualche single track.
Niente di difficile ma richiede tempo! Fatelo con gli amici e divertitevi!
Piano piano siamo a Montevecchia che tocchiamo di striscio.
Ci fermiamo per un caffè, il posto merita.


Ad Oggiono incontriamo il primo dei tre laghi, quello di Annone.
Uno spettacolo, iniziamo a godere del giro anche se sappiamo che qui non siamo neanche a metà del giro!
Proseguiamo dunque cercando di fare velocità, si pedala con “la testa a destra”, queste zone sono bellissime!
Altro Lago (Pusiano) altra corsa…qui la fatica inizia a farsi sentire, il giro diventa sempre più bello, pochissimo asfalto, tanto sterrato e ghiaia! Ottimo per gli amanti del genere!

Lago di Alserio è l’ultimo ed il terzo della serie. Ma per arrivarci non farete un percorso facile, l’ultimo lago si fa attendere e dovete “sudare” nel vero senso della parola. Clima tipo jungla, single track e qualche strappetto da pedalare!

Ora siamo al 90esimo chilometro, ne mancano 60!
Sterrato, sterrato, sterrato! Ma che bellezza. Peccato che qualche pezzo di percorso sia chiuso, ma non vi preoccupate niente di che, la traccia alternativa è subito lì vicino a quella originale. Si prosegue in direzione del “laghetto di Giussano” dove facciamo una pausa ristoro. Dobbiamo reintegrare le energie prima del rush finale!


Il percorso prende la sterrata che costeggia il Lambro ed arriva fino al Parco di Monza, da qui sarà un po’ asfalto e un po’ sterrato fino al Naviglio della Martesana che incontriamo a Gessate!
Il Rudun è vicino!
Grazie a Mauro, Andrea e Paolo per avermi accompagnato in questa bellissima avventura. Siamo arrivati stanchi ma soddisfatti, Bergamo Gravel ha invaso la Brianza e le nostre divise si sono fatte riconoscere anche fuori provincia!
Un merito particolare a Paolo che è andato ben oltre le sue capacità atletiche! 150km per lui sono un’impresa titanica, siamo sicuri che sarà ancora dolorante ma in cuor suo felice di questa piccola ma grande pedalata!
PS= Il toscano ha apprezzato, quindi vuol dire che la Lombardia può dire la sua nel mondo del gravel e del bikepacking!
Qui sotto trovate il link al percorso su Komoot
Come scritto in precedenza, prendetevi tutta la giornata perchè il percorso “è lento”… non c’è modo di far velocità se non verso la fine quando sarete già belli cotti! Controllate la traccia perchè ci sono “errori” da cambia di percorso e generati dal fatto che la traccia è in gran parte nei boschi, il GPS non è molto preciso e a volte nei bivi si può sbagliare.
Niente di che per un “gravellista” ma è giusto segnalarlo!
Qui sotto la raccolta di foto del mitico Paolino Polaroid!
Alla prossima avventura targata Bergamo Gravel!







