Bergamo Gravel al Giro d'Italia!
Domenica a Milano per la crew di BergamoGravel
Milano ieri non è stata soltanto il traguardo della quindicesima tappa del Giro d’Italia. È stata una festa popolare, una di quelle giornate che trasformano le strade normalmente trafficate in un enorme salotto all’aperto, dove famiglie, appassionati, bambini e semplici curiosi si ritrovano fianco a fianco ad aspettare il passaggio della Corsa Rosa.




Il Giro è tornato nel capoluogo lombardo dopo cinque anni con la tappa Voghera-Milano, un arrivo veloce e spettacolare lungo il circuito cittadino di 16 chilometri ripetuto quattro volte, fino al traguardo di Corso Venezia. E anche se sulla carta sembrava una giornata destinata alla classica volata, il finale ha regalato una sorpresa con la vittoria di Fredrik Dversnes Lavik dopo una lunga fuga.
Ma oltre alla corsa, ciò che colpisce davvero quando si vive il Giro dal bordo strada è l’atmosfera. Milano ieri aveva un’aria diversa: più lenta, più umana, quasi sospesa. Le strade chiuse al traffico, le persone sedute sui marciapiedi, i bambini con le bandierine rosa, il rumore delle ammiraglie che arriva in lontananza e poi all’improvviso il gruppo che sfreccia a velocità impressionante davanti agli occhi.


Andare a vedere il Giro d’Italia dal vivo significa anche questo: riscoprire la bellezza delle città senza automobili, vivere una domenica diversa dal solito e condividere qualche ora di sport vero, gratuito e vicino alle persone. Non serve essere esperti di ciclismo per emozionarsi quando il gruppo entra in città o quando la Carovana Rosa porta musica, colori e sorrisi tra la gente.
C’è qualcosa di profondamente italiano nel Giro d’Italia. È una corsa che attraversa paesi, montagne e grandi città, ma soprattutto attraversa le persone. Per questo vedere il Giro dal vivo resta un’esperienza speciale: non è solo sport, è una festa di strada, un momento collettivo che riesce ancora a fermare il tempo per qualche ora.
E ieri Milano lo ha ricordato a tutti.
Tutte le foto, del nostro mitico Paolone, al link qui: Il Giro a Milano


