100km e 10 castelli
Presenti all'ottava edizione!
La 100km 10 Castelli, nel cuore della pianura bresciana e bergamasca, lungo le sponde del fiume Oglio, è tornata a radunare gli appassionati di gravel e mountain bike con una formula che funziona da anni: natura, storia medievale, e tanta compagnia.
Eravamo in duemila. Duemila ciclisti pronti a pedalare tra castelli medievali, strade bianche e paesaggi che solo questa zona sa regalare. Bergamo Gravel ha scelto il percorso Classic da 110km — non la via più facile, ma sicuramente quella più soddisfacente.
E soddisfacente lo è stata davvero, già dai primi chilometri. Si parte da Orzinuovi, città fortezza con le sue mura rinascimentali che fanno da palcoscenico alla partenza. Pochi chilometri e si sfila già accanto al Castello Martinengo di Barco: merlature, torri e un fascino un po’ cadente che lo rende ancora più autentico.
Si continua tra sterrati, argini del fiume Oglio, navigli e strade bianche che sembrano non finire mai, in quella luce piatta e dorata della pianura padana che o la ami o la odi — noi la amiamo. E pedalando si arriva a Soncino, con la sua Rocca viscontea che si staglia imponente sul borgo medievale, una delle fortezze meglio conservate di tutta la Lombardia.
Il percorso prosegue toccando il Castello di Villachiara, circondato ancora oggi dal fossato originale, e poi Padernello.
Ma se c’è una tappa che ha reso questa giornata davvero speciale, oltre alle gambe e ai chilometri, è stata quella al Castello di Pumenengo, al km 90. Qui, su un terrazzo naturale affacciato sull’Oglio e lambito dal Naviglio Pallavicino, si trovava il ristoro. Curato in modo egregio dai volontari AVIS, con una formula tutta bergamasca, genuina e generosa: panino con salame o salamella, birra o acqua fresca, frutta, dolce e caffè. Il tutto a offerta libera. Solo il piacere di fermarsi, rifiatare, e ricaricarsi grazie all’energia e al sorriso di chi si mette a disposizione per passione.
È questo il bello degli eventi come la 100km 10 Castelli: non sono solo gare o granfondo, sono momenti di comunità. Si pedala insieme, si soffre insieme sulle lunghe strade bianche, ci si ritrova al ristoro con un panino in mano e si parla con persone che magari non avresti mai incontrato altrimenti. E nel mezzo, quasi senza accorgersene, ti sei fatto un viaggio nella storia medievale della pianura padana, sfiorando torri, mura e fossati che secoli fa erano il cuore pulsante di un territorio conteso tra Brescia, Bergamo, Cremona, la Serenissima e gli Sforza.
Se non l’hai ancora messa nel calendario, segnati la prossima edizione. Noi di Bergamo Gravel ci saremo di nuovo
Tutte le foto di Paolino Polaroid: qui



